Del mare in me


Quel poco che sento

mescola il rumore

del mare in me

 

e arrivano profumi insospettabili

dietro l’angolo del grande negozio

in bilico su neve sporca

di colline basse

in mezzo a pesci parcheggiati come auto

estenuate.

 

Arrivano di gran fretta i profumi

perché c’è vento da est

e le nuvole strappano i capelli

ai refoli furiosi.

 

Sulle cime navigammo

ed era tempo da lupi

 

– questo lo ricordo bene –

tempo di grandi carogne travestite

da maghi

e il fuggi fuggi generico

ci ha resi molli

in armature silenziose

bagnate a ogni guado

a ogni santa rampogna in riva

 

occhi senza palpebre

da stramazzare, aperti, sulla terra.

 

Oggi Venere verde mi ha rimproverato

al dito manca sempre un anello

al cuore un vestibolo

all’accettazione la noncuranza di sé.

 

Io mi preoccupo ancora, non ho slacciato

la veste alla finestra

mi vergogno sommariamente di me

delle mie ossa di carne invenduta.

 

Su quella neve sporca ho camminato, stamani

e un’alba sarebbe stata d’obbligo

ma era soltanto mezzogiorno.

 

Povere cose raccolte a caso

come un’urgenza di correre

precipitata al suolo, già ghiacciata.

 

Iole 9 febbraio 2012

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6 risposte a Del mare in me

  1. linodigianni ha detto:

    c’è un’urgenza piu trattenuta, nel tuo scrivere
    una calma piu vicina all’accettazione, forse
    ma l’occhio mostra i trasalimenti
    del cuore segreto dell’orologio

  2. ioletroccoli ha detto:

    Grazie Lino, ultimamente sono come uno yo-yo: mi trattengo e mi lascio andare, mi lascio andare e mi trattengo…
    ma il tuo occhio acuto mi sa sempre leggere nel modo giusto. 🙂

  3. massimobotturi ha detto:

    e questo succede in uno stesso testo, sei acqua, tumultuosa e calma
    dolce e salata

    sei Iole

    il mare in noi

  4. ioletroccoli ha detto:

    Grazie di cuore Massimo, il calore del tuo commento mi conforta…

    (in questi tempi di freddo, poi… :))

  5. cristina bove ha detto:

    nei tuoi versi c’è la consapevolezza della presenza e dell’assenza, della luce che splende eppure vela
    a mezzogiorno o all’alba
    la tua poesia mette ali al pensiero…
    grazie
    cb

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